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Finissage di COLORPIETRA di Antonello Ottonello e VARIAZIONI di Marcello Simeone

Finissage di COLORPIETRA  di Antonello Ottonello  e VARIAZIONI di Marcello Simeone

inaugurazione:

Domenica 15 marzo ore 11

apertura al pubblico:

dal 15 marzo 2015 al 12 aprile 2015

orario di visita:

Dal martedý alla domenica, con orario continuato, dalle ore 9 alle 20. Lunedý chiusura settimanale

ingresso:

3 euro

Domenica 12 aprile, nel Centro comunale d’arte Exmà, ricco programma di eventi per il finissage delle mostre Colorpietra che propone le opere di Antonello Ottonello e Variazioni con lavori di Marcello Simeone.
Alle ore 11 e alle 18 i due artisti, insieme alla curatrice Simona Campus, incontreranno il pubblico. Senza alcun sovrapprezzo sul costo del biglietto, i visitatori saranno guidati alla scoperta delle idee e dei materiali che portano alla realizzazione delle opere d'arte e dentro l'affascinante meccanismo che conduce alla presentazione delle opere in mostra.
Negli stessi orari i giovani musicisti del Conservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari ad animeranno la mostra Variazioni. Coordinati dalla Prof.ssa Aurora Cogliandro, le classi di strumento dei professori Di Felice, Marroccu, Medda, Melis, Scaccia e della stessa Cogliandro si esibiranno in una performance musicale all’interno delle sale della Terrazza e della Torretta, al mattino dalle 11 e la sera dalle 18. Verranno eseguite musiche di J.S. Bach, Busoni, Telemann e altri.
Protagonisti della performance saranno Marcello Calabró (pianoforte), Greca Puddu (violino), Giulia Greco (violino), Gabriele Nereo Piras (Viola), Fabio Lambroni (violoncello), Eros Usai (pianoforte), Sara Petza (pianoforte), Ji Young Lee (flauto), Francesco Bianco (pianoforte), Nicoletta Murgia (pianoforte), Ambra Beretta (flauto), Filippo Piredda (pianoforte), Renato Muggiri (pianoforte), Fabrizio Fadda (clarinetto), Francesca Ajossa (pianoforte), Andrea Onnis (clarinetto) e Giancarlo Salaris (pianoforte). La performance dei giovani musicisti sarà anche trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook di Marcello Simeone.
Le mostre sono visitabili dalle ore 9 alle ore 20 con orario continuato.

Colorpietra

La mostra costituisce la conclusione di un lungo ciclo creativo, cominciato nel 1993, ispirato al mondo minerario sardo, in particolare a quello sulcitano, di fondamentale importanza per l’artista, in prospettiva sia estetica sia sociale e umana. Saranno esposte oltre trenta opere, per la maggior parte inedite, realizzate nel corso degli ultimi anni, concepite per valorizzare le proprietà materiche e cromatiche delle sabbie e delle pietre di scisto di provenienza mineraria. Si tratta di composizioni, articolate in differenti forme, dimensioni, supporti, che saranno allestite sia a parete, sia a terra, su appositi supporti, in dialogo reciproco tra loro e con lo spazio della Sala delle Volte. Alcune tra queste composizioni sono state pensate per essere coperte da un sottile specchio d’acqua, attraverso il quale far risaltare i toni naturali degli ocra, dei grigi, dei marroni, di rossi che conservano la memoria e l’energia di metamorfosi millenarie. La mostra sarà accompagnata da un catalogo con fotografie di Giorgio Dettori e testi di Simona Campus.

Variazioni
La mostra, curata da Simona Campus, si articola in due parti, rispettivamente nella Sala della Terrazza e nella Sala della Torretta, e presenta un corpus di opere, finora inedite, rappresentative della recente ricerca artistica di Marcello Simeone. Si tratta di lavori realizzati con materiali inusuali ‒ vecchi copertoni di bicicletta, cerniere zip, vetro di Murano, cui l’artista sa restituire nuova vita e un’inaspettata coerenza estetica – ispirati alle celebri Variazioni Goldberg, composte da Johann Sebastian Bach fra il 1741 e il 1745. Nelle opere esposte in Sala della Terrazza Simeone ha reso complementari i materiali all’immaterialità della musica: grazie agli impulsi di un software appositamente progettato dall’interactive designer Giulio Lai, l’artista ha transcodificato in vibrazioni di luce l’Aria dalla quale le Variazioni prendono avvio, facendo in modo che la luce intersechi in particolare la trasparenza cangiante del vetro. Ulteriori e differenti Variazioni si trovano nella Sala della Torretta, dove la semioscurità della Sala della Terrazza lascia il posto alla luce naturale e diffusa: il vetro è ancora protagonista, qui insieme a superfici specchianti, che moltiplicano i riflessi potenzialmente all’infinito.

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