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Pazza Idea - Femminile plurale

Pazza Idea - Femminile plurale

inaugurazione:

apertura al pubblico:

dal 21 novembre 2018 al 25 novembre 2018

orario di visita:

Tutti gli appuntamenti e gli incontri si terranno al Centro Comunale díArte e Cultura Il Ghetto e allo spazio ex I.S.O.L.A a Cagliari

ingresso:

Appuntamenti e incontri gratutiti e con ingresso libero,

L’edizione 2018 del festival di letteratura e cultura contemporanea e digitale è dedicata quest’anno alla visione femminile nei libri, nel lavoro, nell’arte e nelle relazioni.
Femminile Plurale: quest’anno Pazza Idea, il festival di letteratura sulla contemporaneità, dichiara subito e senza tentennamenti la direzione che vuole prendere. Un tema chiaro, quello della visione femminile delle cose, che si articola in un programma particolarmente ricco nella parte letteraria, artistica e performativa.
Senza dimenticare il consueto “fil rouge” che lega tutti gli argomenti esplorati: i libri, bussole preziose per orientarci nel presente. Il lavoro e le professioni, l’attualità del femminismo, la visione nelle arti, le testimonianze e le conquiste femminili e della società tutta, la poesia, le grandi voci femminili nella musica e nella letteratura. Storie, narrazioni, il racconto della determinazione delle donne per un tema di grande respiro e attualità.
L’arte contro di Sükran Moral, lotta femminile e femminista a pregiudizi e conformismi Sükran Moral, l’artista turca contemporanea più dissacrante e affermata nel panorama internazionale, sarà protagonista di un incontro pubblico, promosso in collaborazione dal Centro d’arte EXMA EXhibiting and Moving Arts e dal Festival Pazza Idea.
L’iniziativa rientra nell’ambito del programma EX-OUT, con il quale l’EXMA esce dai propri confini per raggiungere nuovi pubblici, attivando connessioni e collaborazioni.
Durante l’incontro di venerdì 23, Sükran Moral in dialogo con Simona Campus, direttrice artistica dell’EXMA, parlerà del suo lavoro artistico, che fin dagli anni Novanta denuncia in maniera forte la violenza sulle donne e le discriminazioni nei confronti delle minoranze, con uno sguardo che abbraccia Oriente e Occidente. Nelle performance, nelle opere video e fotografiche, l’artista spende tutta se stessa, la propria storia personale e professionale, il proprio corpo; è stata la prima donna artista a mostrarsi, nuda, come Gesù Crocefisso.

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